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Lugano
  • Modena, 1979
    Dalla serie Still life

    1978
    Stampa cromogenica da negativo 24 x 36 mm
    31 x 22,6 cm

  • (Luzern) 1971
    Dalla serie Kodachrome

    1971 circa
    Stampa cromogenica da negativo 24 x 36 mm
    11,7 x 8 cm

  • Roma EUR, 1982
    From the series Paesaggio italiano

    1979-1982
    Stampa cromogenica da negativo 24 x 36 mm
    47,1 x 32 cm

  • Versailles, 1977
    From the series Vedute

    1977
    Stampa cromogenica da negativo
    37 x 24,5 cm
    Esemplare 6 di 80

Luigi Ghirri: biografia

Luigi Ghirri nasce a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, nel 1943. Oggi considerato una delle figure più significative e influenti della fotografia contemporanea, inizia la sua attività nel 1970, adottando fin da subito un approccio ispirato all’arte concettuale.

La sua ricerca visiva, originale e riflessiva, attira presto l’attenzione internazionale: nel 1975 Time-Life lo include tra le “scoperte” dell’anno della fotografia, e partecipa alla mostra Photography as Art a Kassel. Nel 1982 è tra i protagonisti della mostra Photographie 1922–1982 alla Photokina di Colonia, dove viene presentato come uno dei venti fotografi più rappresentativi del Novecento.

Tra le sue serie più note figurano Kodachrome (1970–1978), Atlante (1973), in cui fotografa le pagine di un atlante come viaggi immaginari, e Paesaggio italiano. Nel 1989–1990 fotografa gli studi di Giorgio Morandi a Bologna e a Grizzana, un lavoro che unisce la sua ricerca a quella del pittore che più ammirava.

Dalla fine degli anni Settanta intensifica l’attività espositiva e si impegna nella promozione culturale della fotografia. Con Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte fonda la casa editrice Punto e Virgola (1978–1980), curando numerosi progetti editoriali e fotografici. Tra i più importanti ci sono Iconicittà (1980), Viaggio in Italia (1984) ed Esplorazioni sulla via Emilia (1986), veri manifesti della nuova fotografia italiana.

Negli anni Ottanta riceve numerose committenze pubbliche e private, offrendo letture raffinate dell’architettura e del paesaggio italiani, e collabora con importanti architetti, tra cui Aldo Rossi, che nel 1985 lo invita a partecipare alla sezione Architettura della Biennale di Venezia. Nel 1988 cura la sezione Fotografia della Triennale di Milano.

Il suo percorso di riflessione sul paesaggio culmina alla fine del decennio con due volumi fondamentali, Paesaggio italiano e Il profilo delle nuvole, entrambi pubblicati nel 1989, che sintetizzano il suo sguardo poetico e analitico sulla realtà.

Luigi Ghirri muore prematuramente a Roncocesi, Reggio Emilia, nel 1992. La sua opera continua a ispirare generazioni di fotografi e studiosi per la capacità unica di cogliere la dimensione intima, simbolica e culturale dello spazio quotidiano.

Luigi Ghirri e Repetto Gallery

Repetto Gallery ha dedicato a Luigi Ghirri la mostra personale The Enigma of Vision (2019), con un testo di Ennery Taramelli, e ha presentato il suo lavoro in mostre collettive come Cosmic Pulses (2017), Giorgio de Chirico, nello specchio del Novecento (2023) e Giorgio Morandi and Beyond (2025). La galleria propone una selezione di stampe vintage di Luigi Ghirri: contattateci per conoscere le opere disponibili.