logo-standard logo-retina
Lugano
  • Analisi

    2017

    Acciaio e vernice industriale

    39 x 19 x 41 cm

  • Sospensione della scelta

    2025

    Granito, vetro e acciaio

    160 x 35 x 35 cm

  • Mai più come prima

    2025

    Vetro e acciaio

    110 x 20 x 27 cm

  • Senza titolo

    2023

    Cemento e acciaio

    55 x 54 x 14 cm

Arcangelo Sassolino (nato nel 1967 a Montecchio Maggiore, in Italia) vive e lavora attualmente a Vicenza. Il suo lavoro è il risultato di un dialogo stretto tra arte e fisica. La sua passione per la meccanica e la tecnologia apre nuovi orizzonti e possibilità per la scultura. Velocità, pressione, gravità, accelerazione e calore sono al centro della sua pratica artistica, che mira costantemente a portare la resistenza della materia al suo limite estremo. Le opere di Sassolino consistono solitamente in dispositivi che danno vita a performance inorganiche. I materiali utilizzati, spesso di origine industriale, prendono vita, rivelando contrasti e forze opposte. Le sue opere incarnano conflitti intrinseci e ci spingono a considerare il rischio di crollo come parte integrante della loro esperienza. Attraverso l’esplorazione di diversi stati della materia, le opere di Sassolino manifestano un elevato livello di tensione, sospensione, imprevedibilità e pericolo. Nella misura in cui il fallimento è sempre una possibilità concreta, le opere dell’artista incorporano materialmente un aspetto ineludibile della condizione umana.

Le opere di Sassolino sono state esposte in numerose mostre personali, tra cui quelle tenutesi al Contemporary Art Museum di St. Louis, al Frankfurter Kunstverein di Francoforte, al Palais de Tokyo di Parigi, al Museo MACRO di Roma, alla Z33 House for Contemporary Art di Hasselt, all’Académie de France – Villa Medici di Roma e ad Arte Sella, a Borgo Valsugana, in provincia di Trento, nonché presso le gallerie Galleria Continua di San Gimignano e di Parigi, Galleria dello Scudo di Verona e Repetto Gallery di Londra. Le opere di Sassolino sono state inoltre presentate in numerose mostre collettive, come la 2ª Biennale delle Arti Islamiche a Gedda, la 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia nel Padiglione di Malta a Venezia, la Fondation Carmignac sull’Île de Porquerolles, Spazi Capaci a Palermo, il Kunstmuseum di Bonn, la XVII Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia a Venezia, il Grand Palais a Parigi, il Kunstverein di Hannover, il Broad Art Museum di East Lansing, il Palazzo Ducale a Venezia, la Fundación Pablo Atchugarry a Punta del Este, Le Centquatre-Paris a Parigi, la CCC Strozzina a Firenze, il Museo MART a Rovereto, Art and The City a Zurigo, il Swiss Institute a New York, il Museo Tinguely a Basilea, la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia,, Dunkers Kulturhus a Helsingborg, il Museo FRAC a Reims, lo ZKM a Karlsruhe e la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia.