La Reggia di Monza ospita la mostra UR-RA – Unity of Religions – Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto, maestro dell’Arte Povera e protagonista riconosciuto della scena artistica internazionale. Il progetto espositivo nasce da un’idea essenziale e ambiziosa: affidare all’arte il compito di favorire il dialogo tra religioni e culture diverse, mettendone in luce le possibili convergenze e i valori condivisi. Al centro della mostra si colloca la ricerca di Pistoletto, tra i più autorevoli artisti italiani, noto a livello mondiale per opere divenute emblematiche, come Venere degli stracci e il simbolo del Terzo Paradiso.
UR-RA non si configura soltanto come una rassegna di opere e installazioni, ma come un’esperienza che invita a riflettere sui temi della pace, della convivenza e del rispetto reciproco. La mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, proponendosi come occasione di partecipazione e consapevolezza, capace di coinvolgere lo spettatore attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Il percorso prende avvio nelle sale della Reggia con una selezione delle prime opere su tela realizzate nel 1957, per giungere ai lavori più recenti, nei quali la dimensione spirituale emerge in modo esplicito. Nell’Avancorte, le Bandiere delle religioni accompagnano i visitatori verso l’ingresso del percorso espositivo vero e proprio, che si apre nell’ottagonale Atrio degli Staffieri con La Pietra dell’infinito e Tavola interreligiosa per la pace preventiva, rielaborazione del Metro Cubo d’Infinito e parte del ciclo degli Oggetti in meno (1965–1966). La mostra prosegue nelle sale del Primo Piano Nobile, dove sono presentate altre opere emblematiche, tra cui Il Sacerdote, Tempio, Annunciazione, Le trombe del Giudizio, Tempio a dondolo, La rotazione dello specchio, Il codice trinamico e Arco spirituale. Il percorso culmina infine nei Giardini Reali, che accolgono un nuovo Terzo Paradiso, composto da cento panchine realizzate in materiale interamente riciclato e riciclabile.