Lugano
Durante i suoi viaggi, il regista iraniano Abbas Kiarostami utilizzava il finestrino, o il parabrezza dell’automobile come un’inquadratura cinematografica, una soglia, un modo di osservare e comporre il mondo.
Spegneva spesso i tergicristalli per evitare di ripulire il vetro. Desiderava che le gocce di pioggia fossero una barriera viva tra l’osservatore e il mondo esterno.
A cura di Simone Azzoni, il progetto Abbas Kiarostami | Sotto le nuvole comprende opere in prestito dalla Repetto Gallery appartenenti alla serie Rain, ed è parte di NACHLEBEN — Main Section Exhibition, festival internazionale di fotografia e arti visive.