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Lugano
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Giovanni Anselmo è nato a Borgofranco d’Ivrea, Torino, nel 1934. Inizialmente pittore, inizia in seguito ad esplorare lo spazio tridimensionale, concentrandosi su sculture create con oggetti di recupero e materiali di uso quotidiano. Negli anni Sessanta è tra i fondatori del movimento dell’Arte Povera. Nel 1967 espone alla Galleria Sperone e l’anno successivo presenta un’opera in cotone e acqua nell’ambito di Arte Povera + azioni povere agli Arsenali di Amalfi. Per la mostra When Attitudes Become Form del 1969 alla Kunsthalle di Berna, presenta Torsione, in cui pelli bovine sporgenti da un blocco di cemento vengono attorcigliate il più strettamente possibile attorno a un palo di legno fissato a una parete. Negli anni Settanta, è ricorrente nel suo lavoro il titolo Infinito. Non si tratta di un’allusione metafisica, ma descrive opere che sono perennemente in bilico tra spazio fisico e spazio cosmico, come risultato di trasformazioni temporali e ambientali. Nel 1990 riceve il Leone d’Oro della Biennale di Venezia per la pittura. Nella sua produzione tardiva Anselmo indaga le tensioni legate all’energia, ai campi magnetici, ai contrasti che permettono di liberare e ritrarre la vitalità e la tensione. Le sue opere  formano parte di prestigiose collezioni, tra le quali troviamo il Tate e il MoMA. Muore il 18 dicembre 2023.