Curata da Andrea Bellini e Francesco Stocchi, la mostra propone una rilettura ampia e multidisciplinare della produzione culturale italiana dal secondo dopoguerra a oggi attraverso le opere di oltre 130 artisti.
La mostra riunisce oltre 300 lavori per indagare la componente ironica che attraversa la cultura italiana, quella che il filosofo Giorgio Agamben definì “caparbia intenzione anti-tragica” (Categorie italiane, 1996). Più che un semplice atteggiamento, una vera e propria sensibilità nazionale che trova nella Comedìa dantesca il suo primo e più alto riferimento: nella rivoluzione di affrontare i temi più complessi attraverso un registro legato alla quotidianità, intrecciando la cultura “alta” con quella popolare.
L’arco temporale si estende oltre ottant’anni, dal secondo dopoguerra a oggi, soffermandosi sugli artisti che hanno fatto di questa tensione tra tragico e comico il centro della propria poetica e del proprio sguardo sul mondo. Le opere dialogano fra loro, in un continuo e inedito confronto tra lavori iconici e altri meno indagati. Tra gli artisti in mostra: Gianfranco Baruchello, Elena Bellantoni, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Adelaide Cioni, Roberto Cuoghi, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Lucio Fontana, Chiara Fumai, Silvia Giambrone, Nicole Gravier, Piero Golia, Piero Manzoni, Liliana Moro, Valerio Nicolai, Paola Pivi, Giuseppe Penone, Carol Rama, Lorenzo Scotto Di Luzio e Gilberto Zorio.
Repetto Gallery è lieta di partecipare a questa importante rassegna istituzionale con il prestito di opere di Mirella Bentivoglio.