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Lugano
  • Zona gialla
    1961
    Tempera su tela
    50 x 70 cm

  • Composizione astratta
    1957
    Tecnica mista su carta
    50 x 35,5 cm

  • Antonio Sanfilippo, tra i fondatori del gruppo Forma 1, opera in tecnica mista su carta Composizione astratta (1957) caratterizzata da un denso intreccio verticale di segni gestuali neri e verdi scuri su fondo chiaro, esempio dell'astrattismo segno-colore del secondo dopoguerra

Biografia

Antonio Sanfilippo nasce a Partanna, in Sicilia, nel 1923 e diventa una delle voci più originali dell’astrattismo italiano del dopoguerra. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si trasferisce a Roma. Qui, nel 1946, firma il manifesto del Gruppo Forma 1 insieme ad Accardi, Consagra, Dorazio, Perilli, Turcato e altri, ponendo le basi per un rinnovamento radicale della pittura italiana.

La sua ricerca artistica è sempre stata centrata sulla pittura del “segno”. Un gesto grafico immediato che, pur nella sua apparente semplicità, costruisce un linguaggio visivo rigoroso e intensamente poetico. Dagli inizi legati al neocubismo alle “galassie di segni” monocromatiche del primo dopoguerra, Sanfilippo sviluppa negli anni Sessanta un uso del colore sempre più vivace e autonomo. Trasforma così la tela in un campo di energia ritmica e senso cosmico. Una frase spesso attribuita all’ambiente critico romano di quegli anni recita: «L’arte non è estetica, ma poesia». Parole che ben rispecchiano la sua visione, in cui il segno diventa luogo di immaginazione e relazione.

Espone alle Biennali di Venezia dal 1948 al 1966 e le sue opere sono conservate nelle principali collezioni pubbliche italiane. La sua carriera, interrotta prematuramente da un incidente stradale nel 1980, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte moderna italiana.

Per consultare le schede tecniche, verificare la disponibilità delle opere presenti in galleria o richiedere un dossier di approfondimento, vi invitiamo a contattare la sede di Lugano.