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Lugano
  • Dissoluzione e mimesi

Michele Zaza è nato a Molfetta (Puglia) nel 1948. Dopo aver frequentato l’Istituto di Belle Arti di Bari, si è trasferito a Milano per frequentare il corso di scultura all’Accademia di Brera sotto la supervisione dell’artista Marino Marini. Si è laureato nel 1971 e ha iniziato a lavorare come fotografo. Nelle sue opere presenta un’iconografia personale sempre connessa a una profonda riflessione sull’esistenza umana. Nel gennaio del 1973 Zaza iniziò il ciclo chiamato Dissidenza ignota , esposto da Marilena Bonomo a Bari. La problematica di questo lavoro risiedeva nel desiderio di annientare l’autoritarismo. Nell’opera Dissoluzione e mimesi , composta da cinque fotografie, Zaza appare sospeso a testa in giù mentre imita le azioni del pasto quotidiano di una donna, evidenziando in questo modo la posizione anomala dell’artista rispetto alla normalità della vita . Nel 1976 fece una grande mostra alla Galleria Ugo Ferrari di Roma, intitolata Anamnesi e Universo Estraneo alla Lucio Amelio Gallery. Nel 1978 a Roma Zaza ha presentato opere intitolate Racconto celeste , in cui l’artista analizza la metafora dell’incorporea rappresentata dal cielo. Zaza ha esposto in prestigiose gallerie in Europa e nel 1980 ha tenuto una mostra alla Leo Castelli Gallery di New York. Ha partecipato a Documenta 6 e 7 di Kassel nel 1980 e presenta una mostra personale alla Biennale di Venezia. Nel suo ultimo lavoro fotografico, Zaza ha effettuato una trasfigurazione e trasformazione dei volti, rappresentati con campi di colore che evidenziano i punti focali – naso, fronte, bocca – che hanno sotteso le funzioni vitali. Dal 1996 in poi sia la frontalità dei volti ritratti in primo piano sia i titoli delle opere rimandano alla tradizione dell’icona. Nell’attuale lavoro di Zaza, l’elemento centrale è il volto, il suo o quelli della sua famiglia. Le sue opere sono presenti in istituzioni di fama internazionale come Centre Georges Pompidou – Musée National d’Art Moderne (Parigi); Musée d ‘Art Moderne de la Ville de Paris (Parigi); Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma); Kunsthaus Zürich (Zurigo).