Lugano
Il progetto riunisce artisti nella cui opera il movimento diventa al tempo stesso realtà fisica e principio generativo: una forza che dà forma, attiva lo spazio e mette in discussione l’idea dell’opera come oggetto fisso. Il movimento si manifesta in modi diversi: ottico, nella ripetizione dei segni e nella vibrazione del colore; temporale, attraverso processi di trasformazione; percettivo, nel movimento dello sguardo di chi osserva.
Immagini: Michelangelo Pistoletto, 50 azioni. Stendere i panni, 1962–2004; Piero Dorazio, Long life, 1989; Pier Paolo Calzolari, Senza titolo, 1986; Giorgio Griffa, Strisce policrome, 1970; Arcangelo Sassolino, Conseguenze dell’imprevisto, 2026 (dettagli). Courtesy Repetto Gallery.